Il concorso

Indice articoli

La patente per me non scade mai

Le scarpe mi stringono il collo del piede.
Dopo mezz’ora entro nella stanza del direttore.
«Quel posto è suo, facciamo il concorso, e lei lo vince» mi dice guardando la pianta grassa alla sinistra della scrivania.»
«Sono qui per chiederle se ha visto il mio curriculum. Se».
«Stia tranquillo, fra tre mesi sarà dei nostri. Anche il sindacato ha dato un giudizio positivo su di lei. La saluto».
Mi liquida senza spostare gli occhi dalla pianta grassa.
«Grazie».
Vado a casa a cambiarmi le scarpe.
A Luisa non dico niente. Da quando si è messa in mente quelle storie è intrattabile e così ogni volta che comincio un discorso finisce con l’accusarmi che non sono affidabile.

Il giorno dopo.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

A.L.A
Associazione Liberi Autori
C.F. 90163650279