Hai paura che qualcuno ci veda?

Indice articoli


«Non credevo ci fosse tanta gente che passeggia con questa temperatura» dice Cecilia guardando fuori dal finestrino.
«Hai paura che qualcuno ci veda?»
«Ti dico solo che in Trafalgar Square, Luigi si sente salutare da un amico che non vedeva dalle medie. Era un mese prima da quel maledetto incidente».
«Mi stai ricordando che dobbiamo muoverci con attenzione?»
«Meno passeggiamo meglio è».
«E vuoi stare in camera fino alle cinque? Ti pare logico?» risponde Miranda scuotendo lentamente la testa.
«Possiamo andare al Museo Van Gogh. Dovrebbe essere vicino all’albergo».
Miranda guarda l’orologio mentre il taxista accosta davanti all’ingresso del Mariott e indica col dito il tassametro: dodici euro.
Miranda prende dalla borsa il portamonete e paga i dodici euro.
Cecilia scende come una ventenne ed è gia pronta a ricevere il trolley. Miranda trova il suo sul marciapiede mentre il taxi ha già voltato l’angolo.

La hall è affollata da un gruppo di ragazze giapponesi.
«Fotocopie, fotocopie» dice Cecilia vedendo che indossano tutte abiti sgargianti.
Miranda sembra non badare al discorso e va a sedersi sulla poltrona in pelle testa di moro, davanti la reception.
Cecilia la raggiunge ma rimane in piedi di lato al divano appoggiandosi al manico rialzato del trolley.
«Loro sono giovani e possono fare quello che vogliono».
«Cosa c’entra?» dice Cecilia.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

A.L.A
Associazione Liberi Autori
C.F. 90163650279